(AFP), proteina marcatore tumorale. Normalmente sintetizzata durante la vita intrauterina dal fegato del feto, la sostanza non è più rintracciabile nella vita adulta. Ricompare in quantità elevata quando è prodotta, in condizioni anomale, da alcuni tessuti tumorali.
Moderate variazioni dell’alfafetoproteina sono riscontrabili anche in alcune patologie benigne, come le epatiti croniche.

 Il termine clinico “melanoma Amelanotico” è utilizzato per indicare ogni tipo di melanoma che manchi di pigmentazione. In età pediatrica la percentuale di melanomi amelanotici è maggiore che nell’adulto e questo può rendere più difficile la diagnosi clinica.

 

L'Amenorrea è l'assenza di mestruazioni. Si può distinguere in primaria, qualora la donna non abbia mai avuto mestruazioni al compimento del sedicesimo anno di età, o secondaria, in caso di interruzione delle mestruazioni per almeno sei mesi consecutivi in una donna con cicli regolari

 Aree di cellule morte, per ridotto apporto nutritivo, talora presenti nel contesto della massa tumorale.

Sono principalmente adrenalina e noradrenalina, ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali che partecipano alla regolazione dell'attività cardiaca, del simpatico, della glicemia, del consumo di ossigeno.

Le Cellule cromaffini sono cellule neuroendocrine localizzate nella midollare delle ghiandole surrenali (ghiandole soprarenali - posizionate sopra i reni) e in altri gangli del sistema nervoso simpatico.

Sono cellule staminali presenti nella fase iniziale di sviluppo dell’embrione e hanno la capacità di differenziarsi in ogni tipo di tessuto.

Effettuata dopo l’intervento chirurgico a completamento/ per “sterilizzare”.

Chirurgia che viene eseguita dopo un certo numero di cicli di chemioterapia o radioterapia per ridurre la massa prima dell’asportazione.

 

I livello – melanoma confinato all’epidermide (melanoma in situ)
II livello – melanoma che infiltra parzialmente il derma papillare
III livello – melanoma che infiltra totalmente il derma papillare
IV livello – melanoma che infiltra il derma reticolare
V livello – melanoma che infiltra il tessuto adiposo sottocutaneo

Intervento chirurgico di asportazione dei linfonodi

E’ la presenza di sangue nelle urine.

Asportazione di metà del colon.

Asportazione chirurgica totale o parziale.

Insieme di sintomi legati alla compromissione di vari organi, apparati o funzioni, per l’azione a distanza di sostanze ormonali e non che il tumore talora produce. La maggior parte dei tumori maligni può dare origine a una sindrome paraneoplastica.
 

Nella terminologia medica e biologica significa che presenta fessure, screpolature: cute fissurata

Il Granuloma piogenico è una lesione benigna della cute spesso conseguente a microtraumi ripetuti.

Utilizzo delle cellule immunitarie del paziente, precedentemente modificate attraverso clonazione in laboratorio poi riiniettate nel paziente o l’utilizzo di alcune sostanze ad azione immunomodulante (es. citochine).

L' Indice mitotico esprime il tasso di moltiplicazione delle cellule che costituiscono un tumore ( il termine Mitosi indica infatti il processo di divisione o replicazione cellulare).

Capacità del tumore di invadere i tessuti i vicini o di diffondersi a distanza per via linfatica e/o ematica.

Il termine “Ipoecogeno” si riferisce alla qualità del tessuto a riflettere poco le onde ultrasoniche, utilizzate durante una ecografia, che lo colpiscono.

Tipo di cellule presenti in un determinato tessuto. In campo oncologico si intende il tipo istologico in cui si differenzia una certa neoplasia.

È una patologia polmonare benigna che consiste in una malformazione congenita dovuta a una crescita eccessiva dei bronchioli (la parte periferica dei bronchi).
Può presentarsi in tre distinti sottotipi istologici:

1. tipo I (55%): grandi cisti all’interno di un unico lobo;
2. tipo II (40%): numerose piccole cisti del diametro da 1 a 10 mm;
3. tipo III una massa solida in assenza di cisti dovuta ad una iperplasia adenomatoide o a strutture bronchiali.

La neurofibromatosi di tipo 1 (NF1) o Malattia di von Recklinghausen è una malattia genetica.La malattia appartenente al gruppo delle facomatosi ed è caratterizzata da diverse manifestazioni a livello cutaneo, oculare e nervoso.

 Le Neoplasie Endocrine Multiple (MEN) sono delle sindromi rare caratterizzate dalla presenza di iperplasie/neoplasie di numerose ghiandole endocrine e si distinguono in MEN di tipo 1 e MEN di tipo 2. Tali sindromi si presentano frequentemente in forma familiare a trasmissione autosomica dominante. In questo caso il rischio per un genitore affetto di trasmettere la patologia alla progenie è del 50%.

Le Metastasi sono cellule maligne che si staccano dal tumore originario e si diffondono in altri organi. Le Metastasi, nella maggior parte dei casi, sono tipiche delle fasi più avanzate della progressione del tumore che inizialmente è localizzato, cioè limitato all’organo dove si è formato, e solo in seguito cresce e colonizza altri distretti dell’organismo.In genere la capacità di dare Metastasi è la caratteristica che contraddistingue un tumore maligno rispetto a uno benigno. Lo sviluppo di Metastasi dipende però da molte variabili che vanno dalle caratteristiche genetiche della malattia, al tipo di organo coinvolto fino alla disponibilità o vicinanza di vie per la disseminazione. Di conseguenza, la capacità di colonizzare altri organi varia notevolmente da tumore a tumore.

 

La Miastenia gravis è una malattia autoimmunitaria nella quale vengono prodotti anticorpi diretti contro proteine (antigeni) del proprio stesso corpo, è caratterizzata da debolezza muscolare fluttuante e affaticabilità. È una delle malattie autoimmuni meglio conosciute. La debolezza muscolare è causata da anticorpi circolanti che bloccano i recettori colinergici postsinaptici o le proteine MuSK (muscle-specific tyrosine kinases) della giunzione neuromuscolare, inibendo l'effetto stimolante del neurotrasmettitore acetilcolina. La miastenia è trattata con farmaci immunosoppressori e con farmaci anticolinesterasici. L'incidenza della miastenia grave è di 200-400 casi per milione di abitanti. Si stima che in Italia ci siano dai 15.000 ai 20.000 pazienti.

 

La Mitosi è la riproduzione per divisione equazionale della cellula eucariote. La Mitosi, nell'uomo, riguarda le cellule somatiche dell'organismo (cioè tutte le cellule tranne quelle che hanno funzione riproduttiva, i gametociti primari) e le cellule germinali ancora indifferenziate.

Neoplasia che secerne sostanze ormonali e non.

Disfacimento e morte della sostanza ossea in seguito all'azione delle radiazioni ionizzanti. Generalmente si verifica in seguito a trattamenti molto intensi e ad alte dosi, quali vengono effettuati nella cura di forme cancerose e dei tumori maligni in genere.
A seguito della distruzione del tessuto viene a demarcarsi un frammento di osso necrotizzato, sotto forma di vero e proprio sequestro che può eliminarsi anche spontaneamente. In altri casi invece si rende necessario un intervento chirurgico per provvedere alla rimozione.

Momento di massima intensità di un processo morboso.

(O polimorfismo), caratteristica di alcune cellule, che possono assumere diversità di forme con il mutare delle condizioni ambientali.

Un'altra caratteristica dei tumori maligni è la "Recidiva", cioè il rischio di riformazione del tumore nel sito di origine dopo l'asportazione chirurgica oppure a distanza.

In medicina, alterazione organica o funzionale che persiste dopo la scomparsa di malattia andata incontro a guarigione.

 La Sindrome di Beckwith-Wiedemann (BWS) è una sindrome d’iperaccrescimento, che può interessare diversi sistemi del corpo, che crescono più grandi del previsto.

Le caratteristiche che possono essere associate alla BWS sono essenzialmente 5:
1.         Peso elevato e lunghezza significativa alla nascita;
2.         Ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue);
3.         Difetti della parete addominale;
4.         Pieghe e fossette nelle orecchie;
5.         Macroglossia.
I rischi più grandi per i bambini affetti d BWS sono da identificarsi in:
·  ipoglicemia non monitorata;
· prematurità e rischi ad essa connessi;
· possibilità di sviluppare tumori.
 

La sindrome do Cowden è una malattia autosomica dominante, caratterizzata da amartomi multipli a livello della cute, della mammela, della tiroide, del tubo digerente, dell'endometrio e del cervello e da un elevato rischio di tumori maligni (mammella, endometrio e tiroide).

È una condizione in cui compaiono segni di iperidrosi (ovvero eccessiva sudorazione) a carico della cute sovrastante le ghiandole salivari. La sua frequenza in seguito a parotidectomia superficiale varia da 0-100% in rapporto all'abilità del chirurgo.

Per Sindrome di Gardner in campo medico, si intende una sindrome di natura genetica, con caratteristica presenza di polipi. Costituisce una variante della più comune poliposi familiare.

La Sindrome di Li-Fraumeni (LFS) è una patologia che predispone all’insorgenza di forme tumorali ed è strettamente associata al sarcoma delle parti molli, al tumore al seno, alla leucemia, all’osteosarcoma, al melanoma oltre ai tumori del colon, pancreas, corteccia surrenale e cervello. I soggetti portatori di questa sindrome hanno un aumentato rischio di sviluppare tumori multipli primitivi. LFS viene ereditata in maniera autosomica dominante.

E’ una malattia rara genetica autosomica recessiva, che si manifesta prima dell’adolescenza: manifesta segni di sordità congenita bilaterale e neurosensoriale, insieme a sintomi fisici veri e propri che sono quelli del gozzo e dell’ipertiroidismo. Il malato di Sindrome di Pendred è sordo fin dalla nascita e per questo è molto difficile che riesca a imparare a parlare bene, in alcuni casi la sordità è progressiva.

La VHL ovvero la Sindrome di Von Hippel-Lindau è una malattia a carattere ereditario molto rara, la causa di questa malattia è un'alterazione genetica (mutazione del gene oncosopressore VHL). Fra i sintomi e segni clinici si riscontrano neoplasie benigne a carico del cervello, del midollo spinale, della retina chiamate emangioblastomie nei reni.

E’ una classificazione dell’estensione del tumore che può variare a seconda della tipologia del tumore.

 Definizione del grado di malignità e di espansione del tumore finalizzata alla programmazione della cura.

Trama di sostegno di un organo, di un tessuto o di una cellula: Stroma connettivo, tessuto di sostegno di un organo; Stroma reticolare, trama dell’ovaio, comprendente fibre muscolari lisce, tra cui sono situati i follicoli ovarici.

Il Telarca è lo sviluppo delle ghiandole mammarie e di conseguenza il seno. Di solito nella femmina ha inizio dopo gli 8 anni d'età.Una fase di Telarca corretta indica il corretto funzionamento del sistema ormonale della femmina. A consentire l'accrescimento delle ghiandole mammarie sono gli ormoni estrogeni prodotti dalle gonadi femminili (ovario). Il maschio pur possedendo le mammelle non è interessato dalla fase del Telarca.

È il sistema internazionale di classificazione dell’evoluzione di un tumore (Stadiazione), che considera tre parametri: dimensioni del tumore primitivo (T), coinvolgimento di linfonodi regionali (N) e presenza di Metastasi a distanza (M).

T (estensione locale del tumore primario)
•T0: non evidenza di tumore primario
•Tis:carcinoma in sítu (ovvero un tumore maligno che si trova in una fase così iniziale da non aver ancora invaso i tessuti situati oltre la membrana basale, né quindi i vasi sanguigni, né i vasi  linfatici)
•T1, T2, T3, T4: gradi progressivi di crescita locale (1 piccola, 4 grande)
•Tx: dati insufficienti per definire il T.

N (assenza o presenza, ed estensione delle Metastasi ai linfonodi regionali)
•N0: non evidenza clinica di Metastasi ai linfonodi regionali
•N1, N2, N3: gradi crescenti di interessamento dei linfonodi regionali
•Nx: dati insufficienti per definire l’N

M (assenza o presenza di Metastasi a distanza)
•M0: non evidenza clinica di Metastasi a distanza
•M1: presenza di Metastasi.

Contrattura spastica dei muscoli masticatori, per cui è impossibile aprire la bocca; si riscontra nel tetano, nelle meningiti per sofferenza dei centri o delle vie nervose, in particolari processi infiammatori del cavo orale (ascessi gengivali, ferite ecc.).

Ormone stimolante la tiroide.

EBV appartiene alla famiglia degli herpesvirus, è l’agente eziologico della mononucleosi infettiva.
E’ potenzialmente oncogenico ed è stato correlato a numerose malattie come il linfoma di Burkitt, il carcinoma nasofaringeo, il morbo di Hodgkin, il linfoma diffuso a cellule B grandi, il linfoma alle cellule T periferiche, il carcinoma gastrico ed i linfomi delle effusioni primarie.
 

 
                   

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